Gatto Rognoso ha scritto: [Visualizza Messaggio]
EH?
VIVA! VIVA! VIVA!!!!
Gatto Rognoso ha scritto: [Visualizza Messaggio]io la butto la:
qua da noi siamo in tanti ma c'è anche un gran numero di account vacanzati fino a data da destinare, l' alleanza si restringe così, attivare anche un proporzionale per il calcolo del fuffy in base ai ciocatori effettivamente giocanti?
poi magari ho detto una cazzata
gusok ha scritto: [Visualizza Messaggio]Gatto Rognoso ha scritto: [Visualizza Messaggio]io la butto la:
qua da noi siamo in tanti ma c'è anche un gran numero di account vacanzati fino a data da destinare, l' alleanza si restringe così, attivare anche un proporzionale per il calcolo del fuffy in base ai ciocatori effettivamente giocanti?
poi magari ho detto una cazzata
EH?
VIVA! VIVA! VIVA!!!!
SoN oF fAsT ha scritto: [Visualizza Messaggio]
gusok ha scritto: [Visualizza Messaggio]3) G < 177
FUFFY™ = (G - (Perdite difensore / 5)) * Punti attaccante / Punti difensore
In questo caso anche il rapporto attaccante / difensore va invertito perché è giusto che quanto più grosso sia l'attaccante, quanto più sia penalizzato l'attacco a sfregio.
GreenWolf ha scritto: [Visualizza Messaggio]gusok ha scritto: [Visualizza Messaggio]3) G < 177
FUFFY™ = (G - (Perdite difensore / 5)) * Punti attaccante / Punti difensore
In questo caso anche il rapporto attaccante / difensore va invertito perché è giusto che quanto più grosso sia l'attaccante, quanto più sia penalizzato l'attacco a sfregio.
Forse c'è un errore con le parentesi.
FUFFY™ = G - ((Perdite difensore / 5) * Punti attaccante / Punti difensore)
In questo caso, a parità di condizioni, un attaccante più forte totalizza un FUFFY più basso... che poi era quella l'intenzione, ho capito bene? Con l'altra formula avviene il contrario
Ibex ha scritto: [Visualizza Messaggio]ahem...
dunque... il livello intellettivo massimo che riesco ad esprimere ora come ora mi lascia intuire che si sta parlando di numeri....
domani a mente lucida e calcolatrice accesa faccio due conti e vedo di capirci meglio, magari provando con situazioni di disparità di punteggio più accentuate..
buona notte e a domani!
VIVA VIVA VIVA
Ibex ha scritto: [Visualizza Messaggio]ahem...
dunque... il livello intellettivo massimo che riesco ad esprimere ora come ora mi lascia intuire che si sta parlando di numeri....
domani a mente lucida e calcolatrice accesa faccio due conti e vedo di capirci meglio, magari provando con situazioni di disparità di punteggio più accentuate..
buona notte e a domani!
VIVA VIVA VIVA
Ibex ha scritto: [Visualizza Messaggio]visto che l'attacco era sotto i 177 di guadagno... come c... lo calcolo??????? a me viene negativo di milioni!!!

Citazione:
La guerra è un evento sociale e politico generalmente di vaste dimensioni che consiste nel confronto armato fra due o più soggetti collettivi significativi. Il termine "guerra" deriva dalla parola gwarra dell'antico alto tedesco, che significa "mischia". Nel diritto internazionale, il termine è stato sostituito, subito dopo la seconda guerra mondiale, dal più ampio e preciso di "conflitto armato".
Si giunge alla guerra quando il contrasto di interessi economici, ideologici, strategici o di altra natura non riesce a trovare una soluzione negoziata, o quando almeno una delle parti percepisce l'inesistenza di altri mezzi per il conseguimento dei propri obiettivi.
La guerra è preceduta da:
* un periodo di tensione, che ha inizio quando le parti percepiscono l'incompatibilità dei rispettivi obiettivi;
* un periodo di crisi, che ha inizio quando le parti non sono più disponibili a trattare tra di loro per rendere compatibili tali obiettivi.
Nei periodi di tensione e di crisi si sviluppa l'attività politica e diplomatica di tutta la comunità internazionale per evitare il conflitto: in tali periodi, le forze armate giocano un ruolo rilevante nel dimostrare la credibilità e la determinazione dello Stato, con lo scopo deterrente di rendere evidente all'antagonista la sproporzione fra l'obiettivo da conseguire ed il costo, sociale e materiale, di una soluzione militare. La guerra quindi può essere evitata quando ambedue i contendenti percepiscono questo sfavorevole rapporto.
Carl von Clausewitz, nel suo libro Della guerra, compie una analisi del fenomeno guerra: «La guerra è la continuazione della politica con altri mezzi» e «La guerra è un atto di forza che ha lo scopo di costringere l'avversario a sottomettersi alla nostra volontà.»
La guerra in quanto fenomeno sociale ha enormi riflessi sulla cultura, sulla religione, sull'arte, sul costume, sull'economia, sui miti, sull'immaginario collettivo, che spesso la trasfigurano esaltandola o condannandola.
Le guerre sono combattute per il controllo di risorse naturali, per risolvere dispute territoriali e commerciali, per motivi economici, a causa di conflitti etnici, religiosi o culturali, per dispute di potere, e per molti altri motivi.[citazione necessaria] In Europa non si sono più combattute guerre per motivi religiosi dal 1648, anno della pace di Westfalia che chiuse la guerra dei trent'anni.
Indice
[nascondi]
* 1 Passaggio formale dalla pace alla guerra e viceversa
* 2 Debiti di guerra e debito pubblico
* 3 Hegel e il pensiero marxista sulle guerre
* 4 Tipi di conflitto
o 4.1 In base all'estensione territoriale
o 4.2 In base al tipo dei soggetti che la combattono
o 4.3 In base ai mezzi impiegati
o 4.4 In base alla soggettività internazionale dei contendenti
* 5 Altre definizioni dei conflitti
* 6 Diritto bellico
* 7 Analisi statistica
* 8 Note
* 9 Voci correlate
* 10 Altri progetti
* 11 Collegamenti esterni
Passaggio formale dalla pace alla guerra e viceversa [modifica]
Fino alla seconda guerra mondiale era prassi di diritto internazionale consuetudinario ampiamente osservata il far precedere le ostilità da una dichiarazione di guerra.
Le alleanze militari fra Stati obbligavano i firmatari a entrare nel conflitto se una nazione violava la neutralità e l'integrità territoriale, invadendo i confini esteri con le proprie truppe, oppure ne manifestava la volontà con una dichiarazione di guerra: i patti di mutua assistenza militare propagavano rapidamente le dimensioni dei conflitti.
Generalmente, il conflitto armato inizia a partire da un evento specifico (il cosiddetto casus belli): un'invasione militare, l'uccisione nemica di concittadini, quali soldati (come nel caso del bombardamento della Siria da parte di Israele), o beneficiari dell'immunità diplomatica, quali ambasciatori (come nel caso dell'omicidio dell'ambasciatore israeliano Argov a Londra, il 4 giugno 1982, cui seguì l'invasione israeliana del Libano), capi di Stato o reggenti (come per l'Austria di Ferdinando I nella prima guerra mondiale). Anche incidenti diplomatici possono innescare crisi che si risolvono in un conflitto armato, a causa di inosservanze dei protocolli diplomatici, come non presentarsi ad una convocazione o rifiutare di ricevere un ambasciatore, ingerenze politiche sulle nomine, dichiarazioni offensive senza scuse o smentite ufficiali degli organi di stampa ed eventuali dimissioni del dichiarante. Preso a sè, il casus belli può essere anche non molto grave, ma la sua importanza è amplificata dalle tensioni e dagli attriti già esistenti.
La guerra spesso si manifesta insieme a un periodo di sospensione dello Stato di diritto nel quale il diritto e la giustizia militare si sosituiscono a tutte le altre fonti della giurisprudenza.
Con l'avvento dell'ONU, il cui statuto condanna lo Stato aggressore e consente allo Stato aggredito di difendersi con immediatezza, la dichiarazione di guerra è praticamente scomparsa dallo scenario internazionale. Molte Costituzioni, fra le quali quella italiana, ammettono la guerra di sola difesa. Nessuno Stato è infatti disposto a dichiararsi aggressore tramite una tale procedura, mentre infiniti sono gli appigli per dichiararsi aggredito. In definitiva lo Statuto dell'ONU, che nelle intenzioni doveva servire a far scomparire la guerra, ha fatto invece scomparire soltanto la dichiarazione di guerra.[citazione necessaria]
Secondo quanto osservato da von Clausewitz, la guerra non è accesa dall'azione di chi offende, ma dalla reazione di chi si difende: se non ci fosse reazione, infatti, si verificherebbe una occupazione e non un conflitto armato. Tale fu il caso, ad esempio, dell'Anschluss, ovvero l'invasione dell'Austria da parte della Germania nel 1938.
Si ha pertanto l'inizio della guerra quando si verifica il primo combattimento fra forze contrapposte.
La guerra non si conclude però semplicemente con la cessazione dei fatti d'arme; più formalmente è necessario che si verifichi uno dei seguenti eventi:
* un armistizio, che riguardi cioè tutti i teatri e tutte le forze armate delle parti che lo stipulano;
* la resa incondizionata di una parte;
* la debellatio di una parte, cioè il completo annientamento delle sue forze armate, l'occupazione totale del suo territorio e la cessazione di ogni attività politica anche interna.
Talora, un Paese che vuole entrare in conflitto compie azioni per provocare a guerra l'aggressore e poter reagire, non necessariamente inizia un conflitto con un'occupazione militare di un territorio straniero.
Debiti di guerra e debito pubblico [modifica]
Nell'economia di guerra, lo Stato nazionale emette una quantità di moneta crescente che è garantita da una percentuale sempre più piccola di controvalore nella riserva. Una simile emissione causa svalutazione e iperinflazione che impoveriscono la popolazione e azzerano il potere d'acquisto dei salari e della moneta durante il conflitto. La percentuale a riserva scende a un valore talmente basso che viene introdotto dai Governi il corso forzoso della moneta.
In vista dei conflitti, ingenti ricchezze vengono tesaurizzate in oro, in attesa di migliori opportunità d'investimento nel periodo di pace. L'oro non è un investimento in sé conveniente perché non genera interessi, diversamente dalla finanza o da un investimento produttivo. Tuttavia, l'oro è un metallo che conserva il suo valore nel tempo, mentre la moneta si deprezza.
Durante la guerra, l'oro è anche il mezzo di pagamento per eccellenza, praticamente per tutte le transazioni economiche di una certa entità.
Gli Stati si rivolgono a banchieri e soggetti che detengono riserve d'oro (o in altro metallo) per ottenere prestiti per finanziare la costruzione di industrie militari e l'acquisto di armamenti. La spesa militare è una voce rilevante della spesa pubblica e causa del debito pubblico; è poi la voce prevalente in tempi di guerra.
Se la moneta è a corso forzoso, ossia non garantita da riserve, lo Stato ugualmente si rivolge a banchieri privati che detengono l'esclusiva legale nell'emissione di moneta oppure anticipano all'industria militare le somme dovute dallo Stato.
I debiti di guerra vengono solitamente ceduti nelle conferenze di pace a chi ha perso il confitto, che paga anche le spese militari anticipate dallo Stato vincitore.
Hegel e il pensiero marxista sulle guerre [modifica]
Stubby
Questa sezione è solo un abbozzo. Se puoi, contribuisci ad ampliarla.
Secondo Hegel, "senza le guerre la storia registra solo pagine bianche", ossia le guerre muovono il cambiamento della storia. La guerra non è da considerare come male assoluto e come un accidentalità meramente esterna, ma la si può vedere come passione dei detentori del potere nella passione dei popoli; inoltre, per Hegel la guerra serve in caso di divergenza di interessi fra gli Stati, la guerra è il solo modo per dimostrare il diritto dell'uno sull'altro. Secondo la dottrina marxista, che è influenzata dal pensiero hegeliano ma rappresenta rispetto ad esso un momento d'innovazione, l'economia in quanto motore della storia è coinvolta in ogni conflitto. Perciò essa suppone che per ogni guerra esista un motivo economico il riscontro del quale è una regola metodologica della storiografia.
Tipi di conflitto [modifica]
I conflitti possono essere diversamente classificati in relazione al numero piuttosto vasto dei loro parametri.
In base all'estensione territoriale [modifica]
* Conflitto generale: conflitto esteso a più teatri operativi collocati anche in continenti diversi, coordinati fra di loro anche se coinvolti in tempi non strettamente coincidenti; vi partecipano tutte le grandi potenze e le medie potenze regionali dei teatri interessati, ed un numero elevato di potenze minori. Unici esempi nella storia: la seconda guerra mondiale e, anche se la collocazione è discutibile, la prima guerra mondiale e la guerra dei sette anni.
* Conflitto regionale: conflitto che si svolge essenzialmente in un solo teatro operativo in una regione geofisica ben delimitata, con la partecipazione di almeno una media potenza regionale, più altre potenze minori della stessa regione; non esclude la partecipazione diretta di una grande potenza o la partecipazione indiretta di più grandi potenze. Esempi nella storia (limitatamente al XX e XXI secolo): le guerre balcaniche, le guerre arabo-israeliane, la prima guerra del Golfo.
* Conflitto locale: conflitto fra un limitatissimo numero di potenze, spesso solo due, e che coinvolge un limitato territorio appartenente ad uno solo o al massimo ai due contendenti diretti; esclude la partecipazione diretta di grandi e medie potenze i cui territori non siano direttamente coinvolti. Esempi nella storia (limitatamente al XX e XXI secolo): la guerra italo-turca, la guerra d'Etiopia.
In base al tipo dei soggetti che la combattono [modifica]
* Conflitto simmetrico: conflitto tra parti che dispongono tutte di un'organizzazione statuale completa e di forze armate organizzate secondo le leggi dello Stato.
* Conflitto asimmetrico: conflitto tra due parti, una sola delle quali dispone di un'organizzazione statuale completa e di forze armate organizzate secondo le leggi dello Stato, mentre l'altra non è formata, o è in corso di formazione. Questa parte di solito non procede con i metodi classici della guerra ma pone in opera la guerriglia.
In base ai mezzi impiegati [modifica]
Esplosione nucleare, 1953, Nevada Test Site
Esplosione nucleare, 1953, Nevada Test Site
* Conflitto nucleare: conflitto nel quale due o più parti dispongono di armi di distruzione di massa e sono disposte ad impiegarle fin dall'inizio del conflitto. Non si sono mai avuti esempi di un tale tipo di conflitto, peraltro ipotizzato fin dagli anni cinquanta, quando sia gli Stati Uniti d'America sia l'Unione Sovietica disponevano di questi tipi di armamenti.
* Conflitto convenzionale in potenziale ambiente nucleare: conflitto nel quale due o più parti dispongono di armi di distruzione di massa e sono disposte ad impiegarle solo se le circostanze dovessero renderlo indispensabile. Non si sono mai avuti esempi di un tale tipo di conflitto, peraltro ipotizzato fin dagli anni sessanta, quando l'equilibrio nucleare fra Stati Uniti d'America ed Unione Sovietica sconsigliava ad ambedue l'impiego iniziale di tali tipi di armamenti per tema di una ritorsione.
* Conflitto convenzionale: conflitto nel quale le parti non dispongono di armi di distruzione di massa, o nel quale gli eventuali detentori rinunciano a priori al loro impiego, eventualmente sotto il controllo di una potenza terza o di una organizzazione internazionale.
In base alla soggettività internazionale dei contendenti [modifica]
* Conflitto internazionale: conflitto nel quale tutti i contendenti sono soggetti di diritto internazionale. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, nell'ambito del processo di decolonizzazione, sono stati considerati soggetti di diritto internazionale anche i fronti di liberazione nazionale, purché avessero l'effettivo controllo di territorio e popolazione, disponessero di forze armate organizzate e rispettassero il diritto internazionale bellico ed umanitario.
* Conflitto non internazionale: conflitto nel quale uno o più parti non sono soggetti di diritto internazionale, per cui il conflitto è sottratto alle norme del diritto bellico in quanto considerato affare interno; in particolare, rientrano in questa categoria le guerre civili, nelle quali si ha lo scontro fra opposte fazioni nell'ambito di un solo paese o entità politica.
Altre definizioni dei conflitti [modifica]
Nell'uso comune, specie in campo giornalistico o nei discorsi di natura politica, vengono fornite altre definizioni di un conflitto, ancorché giuridicamente e tecnicamente non corrette. Fra le più usuali:
* Guerra totale: si vuole indicare un conflitto che coinvolge tutte le risorse del paese in guerra. Ciò è normale, in quanto le guerricciole per piccoli problemi di confine sono assai rare.
* Guerra lampo (Blitzkrieg): nel senso di un conflitto organizzato per avere una durata limitatissima nel tempo, mediante l'uso di strategie e tattiche altamente redditizie ed in presenza di un grande divario di mezzi disponibili fra i due contendenti. Il termine è spesso usato in contrapposizione a guerra di posizione, o a di logoramento, essenzialmente statiche e di durata prolungata.
* Guerra preventiva: guerra aperta da un soggetto in seguito alla percezione di una grave minaccia all'incolumità dei propri interessi; secondo alcuni rientra nel concetto di autodifesa prevista dallo statuto dell'ONU, mentre altri ritengono conflitti di questo tipo essere operazioni belliche offensive nel loro senso tradizionale.
Diritto bellico [modifica]
Prima guerra mondiale, battaglia dello Jutland (1916). Un U-Boot tedesco raccoglie a bordo naufraghi britannici nemici.
Prima guerra mondiale, battaglia dello Jutland (1916). Un U-Boot tedesco raccoglie a bordo naufraghi britannici nemici.
Numerose convenzioni, che nel loro insieme costituiscono il diritto bellico, regolamentano il comportamento in guerra. Le più importanti sono le convenzioni dell'Aja del 1899 e del 1907.
Il diritto bellico è affiancato dal diritto umanitario, volto alla protezione delle vittime di guerra. Le più importanti ed attuali convenzioni di diritto umanitario sono le convenzioni di Ginevra del 1949 ed i suoi protocolli aggiuntivi, due del 1977 ed uno del 2005.
Interpretazioni estensive del diritto umanitario hanno portato a considerare legittima l'ingerenza umanitaria, ovvero l'intervento dall'esterno in fatti interni di uno Stato quando questi fatti costituiscano violazione evidente dei diritti dell'uomo. L'ingerenza umanitaria ha giustificato nel passato interventi militari consacrati da una Risoluzioni ONU per costringere i governi a rispettare quei diritti fondamentali. Analoga ingerenza potrebbe essere autorizzata per proteggere beni culturali ritenuti patrimonio dell'umanità.
Le costituzioni di molti Stati ammettono la guerra di sola difesa, vietando alle forze militari del paese di attaccare civili, militari e infrastrutture sul suolo di un altro paese o comunque appartenenti ad un altro Stato sovrano. La costituzione italiana, con l'articolo 11, è una delle più esplicite: «L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.»[1]
Inoltre, lo statuto dell'ONU consente l'immediata difesa di un paese aggredito, ma vieta l'intervento degli altri Stati membri, per evitare una propagazione incontrollata del conflitto. Questo elemento contrasta con altri accordi militari come quello della NATO, che impongono solidarietà militare nel caso di attacco di uno Stato membro.
Ibex ha scritto: [Visualizza Messaggio]innanzitutto complimenti nonna, ho letto la dichiarazione di guerra dei kc...
sei in assoluto il player che rosika argomentando meglio di chiunque io abbia mai visto!!!!!
ma in guerra contro la qe5 che avevate fatto? 84 pagine di dichiarazione???
gli hai smontato frase per frase ogni post!!!!!
ora smettila, se no si gettano dalla finestra dal nervoso!
Citazione:cmq...
come noterai ho fatto un post, ridicolo fra l'altro, non mi ero accorto che il player fosse effettivamente così indifeso e gli chiedo pubblicamente scusa, il fuffy bilancia per la guerra, ma a lui tocca ricostruire...
il problema è...
visto che l'attacco era sotto i 177 di guadagno... come c... lo calcolo??????? a me viene negativo di milioni!!!
Citazione:Mi permetto di rispondere qui per ottemperare al calcolo dei punti in guerra...
Piccola precisazione... le perdite del difensore, come il gain vanno divise per mille...![]()
Detto ciò, il conto è più o meno quanto hai scritto...
FUFFY™ = [165 - (5.000/5)] * 1.096.461 / 13.849 = - 66.900
Un bell'autogol, non c'è che dire...![]()
Voglio far presente come l'introduzione della penalizzazione in caso di "attacco a sfregio" fosse stata introdotta appositamente per tutelare voialtri dagli attacchi dei nostri grossi...
Data la "beata incoscienza" sorvolerò sul successivo attacco che temo renderebbe la guerra pressoché irrecuperabile per voi...![]()
A questo punto la situazione è la seguente...
LMGB = 5.494
StarRats = - 66.900
Citazione:Meno male che qualcuno mi capisce...
Citazione:Ho già postato i calcoli sull'ufficioso nel topic dei CR... te lo riporto anche qui per comodità...
Bungle ha scritto: [Visualizza Messaggio]Dalle risposte che mi avete dato finora non sembrerebbe un modo di pensare isolato.
GreenWolf ha scritto: [Visualizza Messaggio]Bungle ha scritto: [Visualizza Messaggio]Dalle risposte che mi avete dato finora non sembrerebbe un modo di pensare isolato.
Pensare?![]()
Verbo interessante...

Bungle ha scritto: [Visualizza Messaggio]Citazione:Meno male che qualcuno mi capisce...
nell'ultima parte o di tutto quanto?
![]()
Citando Ligabue:
"niente paura...miente paura...niente paura..."
...
E sebbene sembri OT, seppur vagamente CRIPTICO™ non lo è...
![]()
VIVA! VIVA! VIVA!!!!
Citazione:Ho già postato i calcoli sull'ufficioso nel topic dei CR... te lo riporto anche qui per comodità...
Appunto quello che chiedevo: è un atteggiamento da considerare di tutti i Ellemmegby™ o del solo Gusok? Dalle risposte che mi avete dato finora non sembrerebbe un modo di pensare isolato.
Proprio questo voglio sapere...![]()
VIVA! VIVA! VIVA!!!
Bungle ha scritto: [Visualizza Messaggio]Vi ho fottuto per bene...ghghghghghghgh
http://board.ogame.it/thread.php?threadid=360069&page=3
aparte...
"niente paura...miente paura...niente paura..."
e
"Ellemmegby™"
è il messaggio originale di Gusok^^
che effetto fa quindi essere Gusok?
Freud e Jung dicevano che : "essere gusok vuol dire Rosikare" ...![]()
premetto che è solo una pagliacciata
Bungle ha scritto: [Visualizza Messaggio]lo so ....
"bimbiminkia" è l'unica cosa che ho letto seriamente su forum...![]()
un vocabolo troppo maldestro per nn attirare l'attenzione![]()
piuttosto chissà come farà nameless con la definizione?
Bungle ha scritto: [Visualizza Messaggio]"Gli amici sono angeli silenziosi che ti aiutano a volare ...Inquanto le tua ali nn si ricordano come si fa."
Citazione:Nonostante il bimbominkia sia duro e sicuro di sè nella vita online, nella vita reale è ancora strettamente dipendente dai genitori, che lo costringeranno a staccare per fare i compiti, andare a dormire, andare a trovare la nonna ecc. Spesso però il bimbominkia dirà: "vi saluto devo andare a scopare da una" appunto per non rovinare la sua immagine (cosa che invece è già da buttare).
Citazione:
<Bimbominkia> ciao!
<Bimbominkia> CoMe Va?!?!?!?!
<Bimbominkia> NN cE Nex1?
Gian ha scritto: [Visualizza Messaggio]no! ne hai ben 358!
Bungle ha scritto: [Visualizza Messaggio]Gian ha scritto: [Visualizza Messaggio]no! ne hai ben 358!
mmm...mi sfugge l'evidenza...come li ho ottenuti^^?
Gian ha scritto: [Visualizza Messaggio]quando apri un nuovo thread ti danno voglio(mi pare 15.. boh), quando crei un nuovo messaggio ricevi un voglio, quando sltri postano su un tuo thread ricevi 0.5 voglio (se non erro).

GreenWolf ha scritto: [Visualizza Messaggio]Gian ha scritto: [Visualizza Messaggio]quando apri un nuovo thread ti danno voglio(mi pare 15.. boh), quando crei un nuovo messaggio ricevi un voglio, quando sltri postano su un tuo thread ricevi 0.5 voglio (se non erro).
Non ne sono sicuro... ma ho il sospetto che sei riuscito a sbagliare tutti e tre i valori...
Citazione:Partecipare alla vita dell'ally scrivendo e spammando sul forum vi fa guadagnare VOGLIO!
All'incirca guadagnate 10 VOGLIO per ogni nuovo TOPIC, 1 VOGLIO per ogni risposta presente in un topic da voi aperto, 4 VOGLIO per ogni post che scrivete.

Bungle ha scritto: [Visualizza Messaggio]Grazie per la pazienza e le delucidazioni
gusok ha scritto: [Visualizza Messaggio]Bungle ha scritto: [Visualizza Messaggio]Grazie per la pazienza e le delucidazioni
Noi LMGB siamo rosikoni precisini, che ti credi...![]()
VIVA! VIVA! VIVA!!!